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Novembre 2005

Un centro di eccellenza ad Avezzano per il carcinoma gastrico

Ad Avezzano la prima applicazione del centro-sud della chirurgia laparoscopica nel campo della cura ai tumori allo stomaco. È quanto emerso durante la presentazione del convegno su "il carcinoma gastrico, terapia medica e chirurgica", che si terrà martedì 22 e mercoledì 23 novembre presso il Castello Orsini Colonna. Un evento organizzato dalla direzione di Oncologia dell'Ospedale di Avezzano, con il patrocinio dell'Istituto oncologico Abruzzo Molise, dell'Associazione italiana di Oncologia medica, dell'Università dell'Aquila, della Asl di Avezzano Sulmona, del Comune di Avezzano.

Nell'ospedale di Avezzano è stato effettuato il primo intervento di asportazione dello stomaco per via laparoscopica, una tecnica che consiste nella effettuazione dell'operazione chirurgica tramite quattro fori del diametro di un centimetro effettuati nella zona del corpo interessata, in questo caso l'addome. La laparoscopia consente di evitare il consueto taglio chirurgico e presenta notevoli altri vantaggi: su tutti, tempi di recupero del paziente molto più brevi, hanno sostenuto i Presidenti del convegno, il prof. Francesco Recchia, oncologo, ed il prof. Loreto Scipioni, chirurgo, entrambi dell'ospedale di Avezzano.

Finora in Italia questo tipo di intervento veniva effettuato al massimo in 5 centri. Quello di Avezzano è il primo del centro sud. L'intervento verrà presentato ed illustrato ai partecipanti del convegno, medici ed infermieri.

Sempre ad Avezzano è stata anche sperimentata una particolare "terapia adjuvante": uno studio effettuato su 43 pazienti affetti da carcinoma gastrico. Il ciclo prevedeva l'uso di una nuova combinazione di farmaci per contrastare l'angiogenesi, quel fenomeno che permette alle cellule tumorali di alimentarsi e di crescere. Interrompendo il ciclo, ha commentato il prof. Recchia, la cellula tumorale smette di crescere e muore per mancanza di nutrimento. La terapia sperimentata ad Avezzano ha dato risultati incoraggianti, con un indice di sopravvivenza del 60 per cento dopo i 5 anni: una percentuale molto al di sopra della media nazionale. Tutto, inoltre, con un occhio alla spesa: la combinazione di farmaci ha un prezzo cinque volte più basso rispetto a quelli comunemente in uso, ha sostenuto il prof. Recchia.

Sul fronte della prevenzione i consigli sono quelli di una vita sana, senza fumo, senza alcol, con una attività fisica moderata e soprattutto con una dieta varia e con prodotti freschi: da limitare, per contrastare l'insorgenza di tumori allo stomaco, l'uso di carne e di insaccati. Da privilegiare invece verdure fresche ed in particolare, visto che ci troviamo nel Fucino, cipolle e carote, particolarmente ricche di vitamina A che esercita una funzione protettiva e di contrasto nei confronti delle cellule tumorali. Insomma, la ricetta di prevenzione è, anche in questo caso, la dieta mediterranea.

ALLEGATI: foto, prof. Francesco Recchia (Direttore Oncologia Presidio Ospedaliero di Avezzano) a sinistra e prof. Loreto Scipioni (Direttore Chirurgia Presidio Ospedaliero di Avezzano) a destra.

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