Settembre 2006
Nota dell'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Chieti, Luigi Febo congiuntamente con il Sindaco di Roccamontepiano , Adamo Carulli , il Sindaco di San Giovanni Teatino , Verino Caldarelli , il Sindaco di Casalincontrada , Concetta Di Luzio , l’Assessore all’Urbanistica di Torrevecchia Teatina , Nando Marinucci , e l’Assessore alla Gestione Idrica di Pretoro , Rosanna Giamberardino
« Gli ultimi atti della ormai nota vicenda ACA ATO nº 4 Pescarese , ha suscitato un vespaio di polemiche su cui i sottoscritti Amministratori di alcuni Comuni del Chietino denunciano la gravità e la confusione determinatasi in questi ultimi giorni .

Da qualche tempo i problemi insoluti dell’Ente gestore A.C.A. S.p.A. hanno determinato una tensione continua i cui protagonisti non accennano a ricondurre il tutto ad uno svolgimento di funzione a servizio delle comunità amministrate e dei cittadini che aspettano soltanto di avere una gestione idrica efficiente , efficace e , soprattutto , chiara e trasparente .

Ormai i cittadini ed i Sindaci sono testimoni , a prescindere dall’appartenenza partitica, di come gli Ambiti e le Società di gestione si siano trasformati in centri di potere che rispondono solo ed esclusivamente a logiche personalistiche .

E’ inutile sottolineare lo stato di frustrazione cui , nello svolgimento delle assemblee i Sindaci sono costretti a stare .

Pare che il buon senso e le capacità degli attuali protagonisti non prevalgono su logiche oscure che portano sistematicamente confusione ed imbarazzo per chi , invece , ritiene di svolgere il proprio mandato nell’interesse delle Comunità locali .

Così come già fatto di recente , intendiamo uscire allo scoperto in nome e per conto del ruolo istituzionale che ognuno di noi ricopre accantonando le varie appartenenze partitiche per assumere una posizione chiara ed obiettiva .

Per maggiore intelligenza del lettore vorremmo ricordare , per chi non è stato attento alle ultime vicende relative agli aumenti tariffari richiesti dall’ente gestore ACA , che con la presentazione di un mutuo di circa 25 milioni di Euro , contratto per ripianare i debiti per 9 milioni e per la restante parte per coprire il piano degli investimenti , è assolutamente necessario aumentare le tariffe per un importo medio superiore a 0,98 Euro ( valore che rappresenta il punto di equilibrio dei conti ) .

Se così non sarà le conseguenze sono facilmente immaginabili .

Alla luce della necessità alcuni Sindaci , soprattutto dell’area del chietino , hanno :

1. bloccato le tariffe presentate nell’Assemblea del 6 luglio 2006 ;

2. chiesto ed ottenuto l’istituzione di un gruppo di lavoro che ha analizzato le nuove proposte tariffarie .

Pur accettando , ob torto collo , gli aumenti previsti , la Commissione ha deciso di presentare una proposta che preveda :

1. un sistema tariffario minimo per i minori consumi e per l’uso domestico delle famiglie;

2. la conferma dell’aumento medio di 1,03 Euro solo per il 2006 , bloccandolo per gli anni successivi ;

3. l’istituzione di una Commissione permanente per analizzare l’operato passato ed indicare i correttivi gestionali necessari a contenere i costi futuri ed a varare un programma di risanamento che possa portare ad un riallineamento verso il basso delle tariffe.

Tutto ciò nell’esclusivo interesse dei cittadini che , quotidianamente , sono sottoposti ad aumenti di tariffe e tasse .

Il tutto è venuto a coincidere con la delibera di Giunta Regionale a firma dell’Assessore Mimmo Srour che regolamenta le convenzioni tra A.T.O. e Società di Gestione e che ha come intento anche quello di un contenimento delle tariffe e delle spese dei C.d.A. .

Sperando che un esame di coscienza riporti ad un comportamento più responsabile e di rispetto per i cittadini utenti – contribuenti va aggiunto che , forse , non sarà sufficiente solo un tagli dei costi dei C.d.A. politici , come indicato , e giustamente auspicato dall’Assessore Regionale Srour , ma una rivisitazione delle leggi e degli ordinamenti in materia di gestione del sistema idrico integrato » .

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