Settembre 2006
Arte, le opere di Spillner in mostra a Spoltore

Tele, sculture lignee e lavori di grafica dell’artista tedesco esposti fino al 14 settembre

Sarà inaugurata domani, sabato 2 settembre, alle 18, nei locali della Casa della Cultura di Spoltore (in via del Corso 26) la mostra dell’artista tedesco Caius Julius Spillner. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 14 settembre, tutti i giorni dalle 17 alle 21. L’ingresso è libero. I visitatori potranno ammirare dipinti, sculture in legno e grafiche realizzati negli ultimi cinque anni. A loro disposizione ci sarà anche il catalogo, che sarà distribuito gratuitamente. L’iniziativa è promossa dell’assessorato alla Cultura della Provincia di Pescara, guidato da Paolo Fornarola, ed è curata da Iolanda D’Incecco, appassionata d’arte pescarese ed da oltre vent’anni amica di Spillner.
Pittore, scultore, grafico, incisore, Spillner è nato a Münster, in Vestfalia, nel 1947, è cresciuto in un ambiente artistico e si è dedicato a tempo pieno allo sviluppo della sua creatività a partire dagli anni ottanta. Nel 1981 ha infatti aperto il suo studio d’arte e nello stesso anno ha iniziato la realizzazione dei primi lavori di grafica. Nel 1985 s’è avvicinato alla scultura in pietra e in legno. La prima vera esposizione l’ha allestita a Coesfeld, in Germania, nel 1984, e a quell’evento sono seguite mostre in altre città tedesche e successivamente in Olanda, in Italia (a Venezia nel 2000) e in Austria (a Salisburgo l’anno scorso).
«Si tratta di un artista dallo stile originale e innovativo che presenta modalità espressive diverse a seconda che si tratti di grafiche, sculture o dipinti», spiega la D’Incecco. «Sembra esservi tuttavia un elemento che accomuna le sue opere», prosegue la curatrice, «dato dalla ricorrente rappresentazione di figure assimilabili a idoli primitivi, antichissime dee dell’amore e della fertilità, avvolti in una sorta di “lievitazione fiabesca”. I miti, gli archetipi, le forme mostruose, la cui memoria viene tramandata oralmente dall’umanità attraverso la narrazione delle favole, prendono consistenza e colore nelle opere di Spillner quasi a voler popolare un mondo parallelo e doppio di quello che noi chiamiamo “reale”, ovvero di una quotidianità che non ci consente alcuna costruzione fantastica. Vi è una forte connotazione riconducibile alle radici culturali dell’autore legate all’espressionismo, che si esprime nel segno deciso e secco e negli angoli acuti; ma vi è anche la forte pulsione a recuperare le culture arcaiche che, mediante la stilizzazione di figure umane e animali, riescono a trasmettere simboli e significati. Aver voluto portare una testimonianza delle nuove tendenze artistiche tedesche in Abruzzo, dice sempre la D’Incecco, «rappresenta, oltre che un avvenimento culturale che ci avvicina all’Europa - di cui ormai siamo parte integrante - il tentativo di porre le premesse per ulteriori contatti con i centri di produzione artistica europei; rappresenta inoltre un’opportunità di confronto e reciproco arricchimento in continuità con la vocazione della città di Spoltore, luogo di origine di artisti della levatura di Giuseppe Misticoni ed Elio Di Blasio». Per informazioni telefonare al 333.3807704.

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