| Tele, sculture lignee e lavori di grafica
dell’artista tedesco esposti fino al 14 settembre
Sarà inaugurata domani, sabato 2 settembre, alle 18, nei locali
della Casa della Cultura di Spoltore (in via del Corso 26) la mostra dell’artista
tedesco Caius Julius Spillner. L’esposizione rimarrà aperta
al pubblico fino al prossimo 14 settembre, tutti i giorni dalle 17 alle
21. L’ingresso è libero. I visitatori potranno ammirare dipinti,
sculture in legno e grafiche realizzati negli ultimi cinque anni. A loro
disposizione ci sarà anche il catalogo, che sarà distribuito
gratuitamente. L’iniziativa è promossa dell’assessorato
alla Cultura della Provincia di Pescara, guidato da Paolo Fornarola, ed
è curata da Iolanda D’Incecco, appassionata d’arte
pescarese ed da oltre vent’anni amica di Spillner.
Pittore, scultore, grafico, incisore, Spillner è nato a Münster,
in Vestfalia, nel 1947, è cresciuto in un ambiente artistico e
si è dedicato a tempo pieno allo sviluppo della sua creatività
a partire dagli anni ottanta. Nel 1981 ha infatti aperto il suo studio
d’arte e nello stesso anno ha iniziato la realizzazione dei primi
lavori di grafica. Nel 1985 s’è avvicinato alla scultura
in pietra e in legno. La prima vera esposizione l’ha allestita a
Coesfeld, in Germania, nel 1984, e a quell’evento sono seguite mostre
in altre città tedesche e successivamente in Olanda, in Italia
(a Venezia nel 2000) e in Austria (a Salisburgo l’anno scorso).
«Si tratta di un artista dallo stile originale e innovativo che
presenta modalità espressive diverse a seconda che si tratti di
grafiche, sculture o dipinti», spiega la D’Incecco. «Sembra
esservi tuttavia un elemento che accomuna le sue opere», prosegue
la curatrice, «dato dalla ricorrente rappresentazione di figure
assimilabili a idoli primitivi, antichissime dee dell’amore e della
fertilità, avvolti in una sorta di “lievitazione fiabesca”.
I miti, gli archetipi, le forme mostruose, la cui memoria viene tramandata
oralmente dall’umanità attraverso la narrazione delle favole,
prendono consistenza e colore nelle opere di Spillner quasi a voler popolare
un mondo parallelo e doppio di quello che noi chiamiamo “reale”,
ovvero di una quotidianità che non ci consente alcuna costruzione
fantastica. Vi è una forte connotazione riconducibile alle radici
culturali dell’autore legate all’espressionismo, che si esprime
nel segno deciso e secco e negli angoli acuti; ma vi è anche la
forte pulsione a recuperare le culture arcaiche che, mediante la stilizzazione
di figure umane e animali, riescono a trasmettere simboli e significati.
Aver voluto portare una testimonianza delle nuove tendenze artistiche
tedesche in Abruzzo, dice sempre la D’Incecco, «rappresenta,
oltre che un avvenimento culturale che ci avvicina all’Europa -
di cui ormai siamo parte integrante - il tentativo di porre le premesse
per ulteriori contatti con i centri di produzione artistica europei; rappresenta
inoltre un’opportunità di confronto e reciproco arricchimento
in continuità con la vocazione della città di Spoltore,
luogo di origine di artisti della levatura di Giuseppe Misticoni ed Elio
Di Blasio». Per informazioni telefonare al 333.3807704.
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