Cornetto Free Music Festival - Roma, 2/7/06: c'è Fabri Fibra, simpatici i Black Eyed Peas, ma dominano i Subsonica

di Massimo Giuliano

 

E così anche il Cornetto Free Music Festival 2006 è passato in archivio. Meno artisti di punta rispetto agli anni scorsi, per un'edizione - almeno per quanto riguarda la tappa romana - che ha puntato dritta su un target molto giovanile, tralasciando le "vecchie glorie" (un anno fa c'erano i Duran Duran) che in compenso hanno popolato gli show di Milano e Napoli (Sting, "donatore" di una doppia data italiana molto apprezzata dai suoi fan). In piazza San Giovanni a Roma quest'anno si sono visti, in apertura, i selezionati di Cornetto Free Music Audition, iniziativa di talent scouting organizzata in collaborazione con LaSerra, laboratorio musicale della Carosello Records: i primi ad esibirsi sono stati gli Steel-A, vocati a sonorità elettro-folk, seguiti dalla giovane cantautrice rock cremonese Kimel, autrice di una performance a metà strada tra grinta e melodia che ci ha parzialmente richiamato lo stile di un'artista come Anouk. La conduzione è stata affidata per la terza volta ad Ambra, affiancata da Alvin e, per i collegamenti dal backstage, da Sara Valbusa. La manifestazione quest'anno è iniziata alle 18.30, cioè molto più tardi che in passato: scelta azzeccata, visto che con il gran caldo di questo periodo il pubblico non avrebbe partecipato in massa. Il primo "big" ad esibirsi è stato il rapper Fabri Fibra, recentemente volato al primo posto in classifica con l'album "Tradimento": la sua performance ha coinvolto il pubblico soprattutto quando è stato proposto il singolo "Applausi per Fibra", che ha portato molte braccia al cielo unitamente a tanti ragazzi che urlavano a squarciagola le parole del testo. Fabri Fibra, accompagnato dalla sua crew che sfoggiava magliette con scritte come "Io odio Fabri Fibra" e "Contiene testi espliciti", ha confermato di essere un rapper duro e puro, chissà quanto autentico, ma sicuramente destinato a dividere; non è un caso se l'arcigay aveva chiesto la non esecuzione del brano "Solo una botta", accusato di discriminazione verso gli omosessuali, ma non c'è stato niente da fare: gli organizzatori hanno risposto con un secco no, e infatti la canzone è arrivata, puntuale, all'interno della scaletta, chiusa da un altro pezzo "scandaloso", quel "Cuore di latta" dedicato alla vicenda di Erika e Omar. Quando, poi, è stata la volta dei Black Eyed Peas (unico loro show nel nostro Paese), il pubblico si è scaldato ulteriormente, un po' per la grande capacità di coinvolgimento dei suoi membri, un po' per il fascino di Fergie (nella foto), la vocalist dotata di una gran voce che ogni tanto si lasciava andare ad ammicamenti sexy del tutto gratuiti, e che a conti fatti avrebbe potuto risparmiarsi. Toccarsi, infatti, le tette o buttarsi per terra cantando con sguardo provocante sembra solo un voler sminuire la figura della donna, e chissà quanto tutto ciò sia funzionale al messaggio che i Black Eyed Peas vogliono lanciare. Entrando nel merito della performance da un punto di vista squisitamente tecnico, c'è da dire che il genere dei BEP è indefinibile. Durante i 90 minuti a sua disposizione, la band (che ha anche augurato all'Italia la vittoria contro la Germania nella semifinale dei Mondiali) ha buttato dentro al calderone un po' di tutto: si andava dalla ripresa di classici come "Sweet child o' mine" dei Guns'n'Roses e "No woman no cry" di Bob Marley, alla riproposta di hit del gruppo quali "Don't lie", "Shut up", "Where is the love" e "Don't phunk with my heart", passando per improvvisazioni in free style e quant'altro. Sicuramente, però, il momento più atteso del Cornetto Free Music Festival romano si è rivelato quello in cui, passate le 22.30, i Subsonica sono saliti sul palco: Samuel e soci hanno portato nella Capitale la loro unica esibizione estiva, scatenando i presenti con il proprio inconfondibile intreccio di ritmiche, liriche e vibrazioni suburbane. L'apertura è stata affidata al solo Samuel che, accompagnato dalla chitarra acustica, ha introdotto "Ancora ad odiare", poi è stata la volta di successi quali "Come se...", "Corpo a corpo" e "Aurora sogna". Passato e presente (discografico) dei Subsonica, dunque, si sono fusi nel loro concerto, partendo dalle origini fino ad arrivare alle canzoni del loro ultimo cd "Terrestre", e nell'occasione il gruppo torinese ha anche ricordato di festeggiare quest'anno il proprio decennale. Senza dubbio il live dei Subsonica è stato il momento migliore della serata, che si è chiusa senza problemi, con molta gente accorsa e con gelati di ogni tipo (ovviamente Algida) sgranocchiati dagli amanti della musica "free".

Il Cornetto Free Music Festival dello scorso anno